Nuovo ravvedimento operoso 2016

Tutte le novità sul Ravvedimento Operoso per correzione errori in dichiarazione dei redditi e regolarizzazione per mancata dichiarazione con Sanzioni ridotte!

                                                                                                     fonte pixabay.com

Il ravvedimento Operoso cos’è?

Il Nuovo Ravvedimento Operoso 2016(art.13 del Dlgs n.472 del 1997) è lo strumento con cui il contribuente può spontaneamente regolarizzare violazioni, irregolarità o omissioni tributarie con il versamento di sanzioni ridotte, il cui importo varia in relazione alla tempestività del ravvedimento, gli importi di interessi e sanzioni variano infatti in base al termine entro il quale si ricorre al ravvedimento dalla scadenza prevista per il pagamento dell’imposta : entro i 90 giorni, entro 2 anni o oltre i 2 anni.

Sanzioni ridotte sul Nuovo ravvedimento operoso 2016

Le sanzioni che il contribuente paga quindi se rileva l’errore entro 90 giorni sono ridotte e differenziate in base alla tipologia di violazione, a seconda  cioè che si tratti di errore o di mancata presentazione.
Correzione entro 90 giorni(tramite dichiarazione integrativa o sostitutiva)
Nel caso di dichiarazione dichiarazione è tardiva oltre i termini con ravvede entro 90 giorni distinguiamo due casi:
1. In assenza di debito d’imposta si applica la sanzione per dichiarazione tardiva, in misura fissa di 250 euro, ridotta di un decimo in base al ravvedimento operoso (si arriva a 25 euro).
2. Se c’è anche debito di imposta, a questo si applica la sanzione per omesso versamento del 30%.
Nel caso di correzione di errore  rilevabile attraverso controllo automatizzato o formale si applica la sanzione per omesso versamento, pari al 30% dell’importo non versato, con riduzione prevista dal ravvedimento operoso che cambia a seconda dell’entità del ritardo (un nono del minimo).
Nel caso in cui invece l’errore non è rilevabile in sede di controllo automatizzato ma solo tramite attività di controllo (esempio: omessa o errata indicazione di redditi),con il  Nuovo Ravvedimento Operoso 2016 si applica la sanzione relativa a “violazioni relative al contenuto e alla documentazione delle dichiarazioni”, la cui misura minima è 250 euro, ridotta a un nono dal ravvedimento operoso: la multa è quindi pari a 27,78 euro. Si tratta della sanzione da prendere come riferimento, ad esempio, per la regolarizzazione della propria posizione quando il contribuente riceve una lettera di compliance (comunicazioni amichevoli ai contribuenti per sollecitarli a mettersi in regola) e presenta dichiarazione integrativa entro 90 giorni dalla scadenza del termine. Se anche in questo caso c’è un mancato versamento, su questo si applicherà la relativa sanzione del 30%.
Correzione oltre  90 giorni
Errore corretto rilevabile attraverso un controllo automatizzato o formale: sanzione per omessa versamento con ravvedimento in base al ritardo;
Errore non rilevabile in sede di controllo automatizzato: sanzioni di 250 euro se non c’è debito fiscale; se l’errore determina maggior imposta la sanzione è pari al 90% di quest’ultima o della differenza del credito utilizzato. In entrambi i casi, si applica il ravvedimento della misura prevista a seconda del ritardo.
Ricordiamo che il nuovo ravvedimento operoso prevede le seguenti riduzioni:
un nono del minimo entro i 90 giorni,
un settimo del minimo entro la dichiarazione dovuta per l’anno successivo,
un sesto del minimo oltre il termine per la dichiarazione dell’anno successivo,
un quinto del minimo se avviene dopo constatazione di violazione.

Ravvedimento 730/2016

Vediamo inoltre quali sono le modalità per procedere con il Nuovo Ravvedimento Operoso 2016 del 730:
entro il 30 settembre, opzione ormai scaduta, UNICO correttivo dei termini, pagando eventuali imposte dovute calcolando interessi e applicando la riduzione da ravvedimento operoso (un nono del minimo);
entro il termini per la presentazione di UNICO 2017, dichiarazione integrativa pagando interessi e sanzioni (un settimo del minimo);
entro il 31 dicembre del quarto anno successivo: dichiarazione integrativa, pagamento eventuali imposte con interessi e sanzioni ridotte da ravvedimento operoso (un sesto del minimo).