COS' E' LA CERTIFICAZIONE UNICA ?

Come funziona la certificazione unica 2016, a cosa serve e cosa va indicato


Cerchiamo in questo articolo di spiegare Cos'è la Certificazione Unica, chi interessa e quando deve esser utilizzata.
La certificazione unica dei compensi è un modulo che attesta la percezione di un compenso per l'anno chiuso, quindi ad esempio la Certificazione Unica 2016, riporta i compensi percepiti, da un professionista, collaboratore occasionale, lavoratore autonomo o dipendente nel 2015. 
Viene prodotta dal sostituto di imposta, da chi cioè ha effettuato il pagamento della prestazione lavorativa.
Nel caso dei redditi da lavoro dipendente il CU ha sostituito il precedente modello CUD, che non può più essere utilizzato.
La differenza principale tra la la certificazione unica ed il vecchio modello CUD è che essa non viene inviata soltanto ai lavoratori dipendenti, per i redditi ad essi assimilabili e per i percettori di pensioni. Infatti la nuova certificazione dei compensi deve essere emessa anche per ogni altro tipo di compenso, compresi quelli relativi alle prestazioni professionali dei lavoratori autonomi, alle provvigioni ed a ogni altro tipo di compenso.

A Cosa Serve la Certificazione Unica?

Adesso che abbiamo capito cos'è la certificazione unica cerchiamo di capire a cosa serve. Il valore della Certificazione Unica è quello di fornire utili informazioni all’Agenzia delle Entrate innanzitutto per ottenere i dati relativi ai redditi per la compilazione del 730 precompilato, mentre per i percettori di compensi in lavoro autonomo, come professionisti e le partite iva in regime dei minimi, il valore della certificazione dei compensi unica è di controllo. Per questo motivo i sostituti d’imposta sono stati invitati dall’Agenzia a consegnare il modello agli interessati entro lo scorso 29 febbraio, mentre i dati vanno comunicati all' Agenzia entro il 7 marzo. 
Tuttavia nel caso di redditi relativi a persone che non sono tenute a compilare il modello 730 (è il caso dei lavoratori autonomi che invece utilizzano per la dichiarazione dei redditi l'Unico), l’invio potrà essere effettuato anche successivamente, senza incorrere in alcun tipo di sanzione.

Cosa va indicato nella Certificazione Unica

La Certificazione  dei compensi si compone di due fogli. Sulla prima pagina vanno indicati i dati anagrafici relativi a chi ha emesso il pagamento ed i dati anagrafici di chi ha percepito il reddito, oltre alla data ed alla firma del sostituto d’imposta.
Mentre nel secondo foglio vanno indicate le somme erogate e le relative detrazioni effettuate, campo che verrà lasciato in bianco nel caso in cui il percettore dei compensi sia nel regime dei minimi o forfettario, per queste tipologie infatti non va applicata nessuna ritenuta al momento del pagamento. Le detrazioni effettuate inoltre andranno distinte per tipologia.
È possibile che uno stesso soggetto riceva più dichiarazioni uniche, e questo può riguardare sia i lavoratori autonomi nel caso in cui abbiano avuto diversi committenti,  che i lavoratori dipendenti nel caso siano stati impiegati presso più datori di lavoro.
In tutti i casi le certificazioni che arrivano al percipiente devono essere conservate perchè poi andranno utilizzare al momento della dichiarazione dei redditi, qualora il soggetto sia obbligato alla presentazione o in caso di possibilità di scelta intenda presentarla.
E' sempre bene controllare attentamente la Certificazione Unica arrivata, nel caso in cui infatti vengano riscontrati errori è necessario rivolgersi a chi ha emesso il documento, che provvederà alla tempestiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Dopo aver capito Cos'è la Certificazione Unica in un prossimo articolo vedremo come va compilata quella per compensi erogati a contribuenti minimi o forfettari!