Legge di Stabilità 2016, i Pro e i Contro


Fonte: pixabay.com


Ultimamente si sta sentendo molto parlare della Legge di Stabilità 2016 ma 
vediamo insieme a cosa si riferisce. Legge di Stabilità è la denominazione  della tradizionale Manovra Finanziaria (quella 2016 è l'ultima).
L'iter ha inizio in autunno con la predisposizione del Disegno di legge di Stabilità e la successiva approvazione dello schema di Governo in Consiglio dei Ministri, pronto per la successiva ratifica degli interventi emendativi alla Legge, che  entra convenzionalmente in vigore a gennaio dell'anno successivo.                               
Numerose sono le innovazioni che sono previste per il nuovo anno grazie anche a numerosi emendamenti che pongono interessanti novità nello scenario nazionale, come ad esempio la possibilità di acquistare la prima casa con il leasing finanziario. Ma tutte queste nuove misure, che si stima saranno approvate già prima di Natale, saranno davvero cosi buone e vantaggiose per gli Italiani?
Vediamo sinteticamente le principali questioni su cui la Legge di Stabilità 2016,  pone il focus, confrontandole con quelle della vecchia Legge di Stabilità 2015:
  1. Pensioni ,sono previste pensioni part-time con contributi figurativi pieni, settima salvaguardia esodati ed estensione della Opzione Donna per tutto il 2015, 
  2. IMU-TASI (abolizione imposta sulla prima casa, sui terreni agricoli e sugli imbullonati), 
  3. Sgravi IRAP agricola, taglio IRES (una prima riduzione per le imprese nel 2016 ed un secondo sgravio nel 2017), 
  4. Rinnovo (a budget dimezzato) delle assunzioni agevolate a tempo indeterminato (decontribuzione per i datori di lavoro), per due anni
  5. Innalzamento del tetto al contante (da mille a tremila euro), 
  6. Sconti fiscali legati al salario di produttività.
Nella manovra economica 2015, invece, spiccavano: 

  1. Taglio del cuneo fiscale (costo del lavoro) per imprese (sgravi IRAP sulla componente lavoro) e dipendenti (Bonus IRPEF in busta paga da 80 euro), 
  2. La possibilità di anticipo TFR, assunzioni agevolate con azzeramento per tre anni dei contributi sui nuovi contratti a tempo indeterminato, 
  3. Numerose novità in materia di IVA.
Seppure a prima vista possono sembrare tutte novità vantaggiose, ad un occhio più attento, non potranno sfuggire delle pecche evidenti e anzi dei pazzi indietro rispetto alle manovre previste nella Legge di Stabilità 2015. Un esempio sta nel considerevole taglio alle agevolazioni previste per le assunzioni a tempo indeterminato che prevedono addirittura un dimezzamento  della decontribuzione prevista per i datori di lavoro nel caso di assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale dipendente.

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Cosa significa questo in soldoni? 
Che un neo-assunto nel 2016 costerà di più al datore di lavoro, il quale inoltre potrà godere delle agevolazioni per minor tempo, 2 anni , rispetto a quanto previsto dalle manovre in essere al 2015, che prevedevano agevolazioni per nuove assunzioni per 3 anni. 
Nei prossimi articoli procederemo ad un'analisi dettagliata delle altre novità previste nella Legge di Stabilità 2016, analizzando i pro e i contro.