Gli adempimenti dopo l’apertura della Partita IVA 


Dopo aver visto quali sono i passi fondamentale da compiere prima  dell’ Apertura della Partita Iva, negli articoli precedenti, vediamo adesso invece quali sono gli adempimenti successivi. I lavoratori autonomi e le ditte individuali,  hanno davanti a sé una lunga serie di adempimenti burocratici: andando per gradi in questo articolo ne forniremo una sintesi completa ed esauriente: a partire dall’ della Camera di Commercio competente per il territorio a quella INAIL e INPS/cassa professionale.


1. Iscrizione al Registro Imprese 

L’iscrizione nel Registro Imprese è obbligatoria solo per il titolare di un’azienda individuale. Rientrano in questa categoria gli  artigiani (idraulici, imbianchini, parrucchieri, muratori, elettricisti, meccanici, falegnami, pasticceri, estetiste) e i commercianti (grossisti e venditori al dettaglio, ambulanti, agenti ecc…). 
Mentre non sono tenuti all’iscrizione nel registro delle Imprese i lavoratori autonomi, nella fattispecie saranno quindi esenti i professionisti iscritti a un ordine o albo (commercialisti, avvocati, medici, notai, ingegneri, geometri, agronomi, consulenti del lavoro) o liberi professionisti (consulenti che svolgono attività senza esami di abilitazione).


2. Iscrizione all’ INPS o Cassa previdenziale

L’iscrizione per il versamento dei contributi e la copertura previdenziale, va fatta presso la Cassa previdenziale di pertinenza per le coloro i quali sono tenuti all’iscrizione ad appositi albi professionali (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri, architetti, ecc), ciascun ordinamento professionale ha le sue regole.
I  liberi professionisti che svolgono attività autonoma, abituale e professionale senza natura di impresa, per i quali non è prevista una specifica cassa previdenziale o iscrizione ad albo, è riservata l’iscrizione alla Gestione separata INPS; bisogna scaricare dal sito dell’ INPS e compilare il modello SC04, da consegnare per posta o a mano, inviato telematicamente o chiamando il Contact Center.


3. Iscrizione all’ INAIL

Dopo l’Apertura della Partita Iva, l’iscrizione INAIL  è obbligatoria per datori di lavoro che assumono dipendenti e lavoratori parasubordinati, non lo è invece per il libero professionista che apre uno studio associato. si effettua contestualmente all’avvio dell’attività: in caso di ritardo si può provvedere entro 5 giorni motivandolo, altrimenti la mancata denuncia comporta l’applicazione di sanzioni.

4. ComUnica

Fortunatamente per poter far fronte a tutti questi adempimenti previdenziali ed assicurativi è possibile con un’unica comunicazione valida ai fini fiscali, effettuare l’iscrizione ad INPS, INAIL, Camera di Commercio e Agenzia Entrate. Il servizio telematico ComUnica, racchiude una serie di file riguardanti il titolare della Partita Iva: 
a) Documentazione con i dati sul richiedente, 
b) Oggetto della comunicazione e riepilogo delle richieste ai diversi enti; 
c) Moduli per il Registro delle Imprese (ove necessaria), l’ Agenzia delle Entrate, INPS ed INAIL.
ComUnica va inoltrata utilizzando la firma digitale all’Ufficio del Registro Imprese presso la Camera di Commercio di competenza, che a sua volta provvederà a inoltrarla agli altri Enti (Entrate, INPS, INAIL). 
A seguito dell’invio della comunicazione, il Registro Imprese spedisce all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) la ricevuta di protocollo e la ricevuta della Comunicazione Unica valida per l’avvio dell’impresa. Entro 5 giorni la Camera di Commercio comunica l’iscrizione all’indirizzo PEC ed entro 7 giorni i singoli enti comunicano gli esiti ad impresa e Registro.
Nel caso dei soggetti non tenuti all’iscrizione al Registro delle Imprese, invece della Comunicazione Unica, possono utilizzare il modello AA9/11, 

5. Altri adempimenti

Per i liberi professionisti che aprono un proprio studio/ufficio, va effettuata una comunicazione di inizio attività presso l’ufficio tributi del Comune di competenza ai fini delle imposte locali.
Per lo svolgimento delle attività intra-UE , ossia attività intracomunitarie (con paesi della comunità Europea), soggetti che esercitano attività impresa, arte o professione, devono richiedere l’inserimento nell’archivio VIES (VAT Information Exchange System), direttamente nella dichiarazione di inizio attività o successivamente con istanza a sé. La richiesta viene espressa compilando il campo “Operazioni Intracomunitarie” del quadro I dei modelli AA7 (soggetti diversi dalle persone fisiche) o AA9 (imprese individuali e lavoratori autonomi).
       

    Conclusioni 


Come abbiamo visto quindi, gli adempimenti non sono certo pochi ed è necessario informarsi senza  non prendere sottogamba le scadenze e l’iter procedurale da seguire, per evitare di incorrere in inutili e frustranti sanzioni. Il consiglio è di rivolgersi ad un professionista preparato e di fiducia che possa svolgere agevolmente questi compiti evitando di incappare in brutte sorprese. Per ulteriori informazioni, consigli e aiuti potete contattarmi o commentare l’articolo di seguito!! Presto nuovi articoli inerenti  l’Apertura della Partita Iva per districarsi nel caotico mondo della contabilità e del fisco!