Cos’è e come funziona La Partita IVA

Prosegue il nostro cammino alla scoperta dei piccoli e grandi segreti del fisco. Dopo l’articolo Le 10 domande utili prima di aprire la Partita Iva, se avete ancora in mente l'idea di mettervi in proprio, sicuramente vi starete chiedendo:

Ma, alla fine cosa è e come funziona la Partita Iva?
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza a riguardo:


Cos’è la Partita Iva?
È un mezzo attraverso il quale il lavoratore in proprio può emettere le fatture e fare i versamenti fiscali e previdenziali. Si tratta di un codice che serve ad identificare in maniera univoca il contribuente (persona fisica oppure società) ed è composto da 11 numeri: i primi 7 servono ad identificare lo specifico contribuente, i successivi 3 numeri servono ad identificare il Codice dell’Ufficio delle Entrate e l’ultimo ha un carattere di controllo.
Per aprire la partita Iva le imprese individuali e i lavoratori autonomi devono compilare il modello di inizio attività, scaricabile in formato Pdf dal sito web dell'Agenzia delle Entrate o disponibile direttamente presso gli uffici delle Entrate di competenza. Il Modello AA9/10 è per le persone fisiche come le ditte individuali, lavoratori autonomi; il Modello AA7/10 è per i soggetti diversi dalle persone fisiche come le attività in forma societaria come condomini, fondazioni, enti, mentre il Modello ANR/3 è per i soggetti non residenti che intendono identificarsi direttamente in Italia ai fini Iva.


Come funziona il versamento dell’IVA?
L’ I.V.A. (acronimo dell’Imposta sul Valore Aggiunto) è un’imposta che, lungo la filiera produttiva di ciascun bene o servizio, si applica sul valore aggiunto in ogni fase al momento dello scambio di beni e servizi.
Più senti teticamente si può dire che è un’imposta generale sui consumi, il cui calcolo si basa solo sull’incremento di valore che un bene o un servizio acquista ad ogni passaggio economico (valore aggiunto), a partire dalla produzione fino ad arrivare al consumo finale del bene o del servizio stesso.
In parole “semplicissime” e per fare un esempio che possono comprendere anche i bambini alle prese con aritmetica e geometrica, significa che se acquisto un bene a 100,00 €uro e lo rivendo a 110,00 €uro, l’IVA va pagata sui 10,00 €uro di differenza (che è il valore aggiunto!)
I contribuenti titolari di partita IVA sono obbligati alla liquidazione periodica dell’IVA che consiste nella determinazione della posizione debitoria o creditoria relativamente a un determinato periodo di tempo.
La liquidazione dell’IVA può essere mensile o trimestrale e viene effettuata nei registri IVA che occorre tenere obbligatoriamente per legge. Coloro che effettuano la liquidazione IVA mensilmente, devono versare l’IVA entro il 16 del mese successivo. Esempio: L’IVA della liquidazione del mese di gennaio 2014 deve essere versata entro il 16 febbraio 2014.
Coloro che effettuano la liquidazione trimestrale devono versare l’IVA nel modo seguente:
I trimestre: gennaio, febbraio, marzo (versamento entro il 16 maggio);
II trimestre: aprile, maggio, giugno (versamento entro il 16 agosto);
III trimestre: luglio, agosto, settembre (versamento entro il 16 novembre);
IV trimestre: ottobre, novembre, dicembre (versamento entro il 16 marzo in sede di conguaglio annuale salvo la possibilità di usufruire dei maggiori termini previsti per il versamento delle imposte in base alla dichiarazione dei redditi).
Come puoi vedere, le imprese e i lavoratori autonomi (che come abbiamo capito sono i  soggetti passivi di imposta), devono ogni mese oppure ogni tre mesi (in questo caso occorre però aggiungere gli interessi trimestrali dell’1%), a seconda delle opzioni esercitate o del proprio volume d’affari, calcolare (liquidare) l’imposta dovuta e provvedere al pagamento.
La liquidazione (cioè il calcolo dellimposta) si fa sommando l’IVA incassata dai propri clienti in via di rivalsa e sottraendo da tale importo l’IVA pagata ai propri fornitori.
Se dalla liquidazione (calcolo) scaturisce un credito, non occorre versare nulla.
Altro esempio pratico. In un ipotetico periodo (mese o trimestre) hai emesso 2 fatture ai tuoi clienti dall’importo di 1.000,00 €uro + IVA ciascuna.
Hai invece ricevuto 2 fatture di acquisto. Una dell’importo di 460,00 €uro + IVA e un’altra fattura dell’importo di 232,00 €uro + IVA.
Facciamo il calcolo dell’IVA da versare.
Fatture emesse                                   imponibile                      iva 22%
Fatture acq.                                         imponibile       iva 22%
Fatt.1                                                        100                  22
Fatt.2                                                        100                  22
Fatt.1                                                            50                   11
Fatt.2                                                            50                   11
Tot. Iva a Deb                                                                 44
Tot. Iva a Cred                                                                  22

Con la differenza tra Iva a Debito e a Credito, sapremo quanto bisogna versare tramite modello f24 (Es. 44-22=22 iva a debito da versare)
Se da tale differenza scaturirà un debito verso l’erario tale differenza sarà versata tramite il modello di pagamento F24. Se invece scaturirà un credito questo potrà essere riportato al periodo successivo per essere scalato dalla successivaliquidazione o, a certe condizioni, potrà essere chiesto a rimborso o utilizzato in compensazione, cioè detratto da altri tributi dovuti dal contribuente.
Inoltre, entro la data del 27 dicembre i contribuenti titolari di partita IVA devono versare allo Stato un acconto (IVA). Il calcolo può essere effettuato scegliendo uno dei metodi di calcolo: metodo storico, metodo previsionale e metodo analitico.
Con il metodo storico, l’acconto IVA sarà pari all’88% del versamento effettuato o che avrebbe dovuto essere effettuato, per il mese o trimestre dell’anno precedente.
Il metodo previsionale si basa invece sul fare una stima delle operazioni che si ritiene di effettuare entro la data del 31 dicembre.
Il metodo analitico si basa sulle operazioni effettuate fino alla data del 20 dicembre.
Naturalmente non c’è da preoccuparsi, per fare questi calcoli e per la corretta tenuta dei registri IVA e degli altri libri obbligatori ci penserà il tuo commercialista.

Dopo questo articolo ti è più chiaro come funziona la Partita Iva?