ISEE 2015: Ecco come calcolarlo

L’ ISEE (indicatore della situazione economica equivalente al 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui viene compilata la Dichiarazione Sostitutiva Unica) è lo strumento adottato per la valutazione della situazione economica equivalente delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata o servizi di pubblica utilità (assegni per la maternità, tasse universitarie alle borse di studio, agevolazioni legate allo studio,bonus famiglia,  la carta acquisti,  alle mense scolastiche o le agevolazioni per l’iscrizione al nido).
Negli ultimi mesi, sempre più comuni stanno utilizzando l’indicatore ISEE per erogare servizi pubblici a condizioni agevolate per chi ha un’indicatore ISEE al di sotto di determinati parametri scelti dall’ente che eroga il servizio.
Importante risulta quindi capire come poterlo calcolare.
 Come si calcola ISEE? 

L’ISEE è ottenuto come rapporto tra l’indicatore della situazione economica (ISE) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza. A sua volta l’ISE (Indicatore della Situazione Economica) è il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare.
La situazione economica del nucleo familiare, infatti, deve comprendere non solo i redditi percepiti nell’anno precedente a quello in cui si effettua l’autocertificazione, prendendo a riferimento i dati risultanti dall’ultima dichiarazione presentata ai fini IRPEF, ma anche tutto il patrimonio immobiliare (terreni e fabbricati), e mobiliare (conti correnti, titoli, derivati, ecc) di tutti i componenti il nucleo. 

Come richiedere l’ ISEE? 

Tutti i cittadini che intendono richiedere il calcolo del proprio indicatore ISEE potranno presentarsi da un commercialista abilitato, dove potranno effettuare la compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) sulla quale verrà effettuato il calcolo dell’Indicatore ISEE.

Quando va predisposto l’ISEE? 

 È possibile presentare la dichiarazione in qualsiasi momento dell’anno, dopo aver provveduto ovviamente alla predisposizione delle dichiarazioni dei redditi dei componenti della famiglia.
Per quanto concerne la validità, la D.S.U. ha validità annuale fermo restando la possibilità di aggiornarla laddove nel periodo di riferimento intervengano mutazioni alla situazione economico-patrimoniale indicata nella D.S.U precedente.

Che cos’è la DSU?

 La Dichiarazione Sostitutiva Unica contiene informazioni anagrafiche, economiche e patrimoniale del nucleo familiare, composta da modello base con allegati pari al numero dei componenti della famiglia.  All’interno del DSU andranno indicati:
·        I dati relativi al nucleo familiare:
    1. residenza, con evidenza se l’immobile è di proprietà o condotto a seguito di contratto di locazione (in tale ultimo caso devono essere riportati i dati del contratto: intestatario, canone di locazione ed estremi di registrazione);
    2. presenza di portatori di handicap con invalidità superiore al 66%;
    3. presenza di nucleo familiare di figli minori e solo uno dei loro genitori;
    4. presenza di nucleo familiare, in presenza di figli minori ed entrambi i loro genitori, questi ultimi abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno in cui sono stati prodotti i redditi dichiarati nella dichiarazione ovvero di nucleo familiare composto soltanto da un genitore e dai suoi figli minori e il genitore stesso abbia svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi.
  • le prestazioni sociali agevolate ovvero l’accesso agevolato ai servizi di pubblica utilità che il nucleo intende richiedere;
Per la compilazione della D.S.U, saranno necessari anche  i seguenti documenti.:
·        certificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione di stato di famiglia anagrafico;
·        il codice fiscale;
·        eventuale certificazione rilasciata ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, attestante l’handicap psicofisico permanente o l’invalidità superiore al 66% di riduzione della capacità lavorativa;
·        ultima dichiarazione dei redditi presentata ai fini IRPEF (Modello UNICO – Modello 730). In caso di esonero dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, ultime certificazioni rilasciate da soggetti erogatori di redditi imponibili ai fini IRPEF (Modello CUD, ecc.);
·        documentazione attestante il codice di identificazione dell’intermediario o del gestore del patrimonio mobiliare o comunque i numeri identificativi del soggetto gestore che compaiono in albi od elenchi (codice ABI per le banche, ecc.);
·        documentazione attestante il valore del saldo contabile attivo, al netto degli interessi, dei depositi e conti correnti bancari e postali;
·        documentazione attestante il valore nominale dei titoli di Stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati;
·        documentazione attestante il valore delle azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (OICR) italiani od esteri, risultante dall’ultimo prospetto redatto dalla società di gestione al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U.;
·        documentazione attestante il valore delle partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati, al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U. ovvero, in mancanza, al giorno antecedente più prossimo;
·        documentazione attestante il valore della frazione del patrimonio netto, determinato sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anteriormente alla data di sottoscrizione della D.S.U., per le partecipazioni azionarie in società non quotate in mercati regolamentati, per le partecipazioni in società non azionarie e per le imprese individuali;
·        documentazione attestante il valore corrente degli altri strumenti e rapporti finanziari nonché documentazione attestante l’importo dei premi complessivamente versati per i contratti di assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione, ivi comprese le polizze a premio unico anticipato per tutta la durata del contratto;
·        visure catastali di terreni e/o di fabbricati posseduti, a titolo di proprietà, usufrutto od altro diritto reale, al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U.;
·        documentazione attestante il valore venale in comune commercio dei terreni edificabili;
·        documentazione attestante l’ammontare dell’eventuale capitale residuo al 31 dicembre dell’anno precedente alla data di sottoscrizione della D.S.U. per mutui contratti per l’acquisto o la costruzione degli immobili;

·        qualora il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione, contratto di locazione registrato con relativi estremi di registrazione ed importo del canone di locazione alla data di sottoscrizione della D.S.U.
                                                                                        fonte immagine: www.comune.pordenone.it